Una Nutella sugli Champs Elysées

Sabato 20 Novembre 2010

Un intero fine settimana di festa per il compleanno può succedere. Ma se la festa si prolunga per due settimane e due continenti ci si trova davanti a un fatto davvero inabituale.

E si potrebbe pensare che ci si trova davanti a una persona con un ego grande come la torre Eiffel, una persona tipo super star cinematografica.

Invece Cecilia, la festeggiata, è una ragazza sveglia e simpaticissima, sempre entusiasta di quello che fa, e a volte un po’ imprevedibile.

L’anno scorso la festa era diventata una mini baraonda dentro un piccolo bar all’ultimo giorno di attività. Ragione che aveva fatto diventare il bar una festa free drink, dove il barista aveva deciso di vuotare tutto senza far pagare niente, mentre ballava dietro il bancone con 4 ragazze e davanti succedeva di tutto.

La festa per me, Cecilia e Marie si era conclusa più tranquillamente con una Nutella mangiata assieme in mezzo a una via Rizzoli vuota.

Quest’anno la festa doveva essere a sorpresa,  15 giorni dopo il compleanno vero, e a conclusione di 2 settimane di festa tra Francia e Brasile.

La sorpresa è dovuta soprattutto all’arrivo di Catherine da Strasburgo e,per me, di rivedere finalmente tutti insieme il gruppo di francesi di Nanterre che avevo conosciuto l’anno scorso a Bologna.

Marie più indaffarata che mai,Virginie con i capelli corti, Alexia con il fidanzato, Laetitia in formissima.

La serata comincia a casa di Cecilia e di Hugues, con un gustoso aperitivo in compagnia.

La seconda parte della sorpresa riguarda la seconda parte della serata. Con la povera Cecilia che non sa se vestirsi per andare a sciare, mettersi il costume per andare in piscina o la gonna per andare a ballare.

La sorpresa li somma tutti e tre: si va a pattinare sul ghiaccio!

Bercy è un quartiere alla periferia di Parigi,con un grande palazzetto dello sport, ricoperto di erba. Sebbene trovare il palazzetto sia facile, trovare l’entrata non lo è stato altrettanto.

Ogni tanto fare ciò che non si sa fare fa bene. Si esce dal proprio terreno conosciuto e si provano nuove cose, e si vede che chi è bravo in qualcosa non lo è in qualcos’altro e che c’è sempre qualcosa da imparare.

Il bello è imparare assieme. E visto che ne io ne Hugues sappiamo pattinare,abbiamo deciso di barcollarci insieme sulla pista,formando una strana coppia.

Anche se sono convinto che per imparare bisogna sbagliare, l’obiettivo minimo per la serata era non cadere. Obiettivo che Hugues ha pienamente raggiunto. Io invece ho deciso di imparare molto e un volo per terra l’ho fatto.

Al contrario di quello che ho sempre pensato, cioè che il problema non è cadere, ma rialzarsi, anche cadere può essere un bel problema.

Alcuni pensieri in un attimo, mi sono venuti alla mente. Nel momento esatto in cui ho toccato il ghiaccio, ho pensato alla fortuna di conoscere Laure e che fosse di guardia all’ospedale. Mi sono ricordato di quando mi sono rotto il polso. E soprattutto, ma la serata non poteva finire con una Nutella sugli Champs Elysées?

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